ITINERARI – borgate di Bussetti e Farondo

CASCINE BUSSETTI

L’abitato di Rosazza, accorpato e differenziato altimetricamente dalle curve di livello, sulle quali, a gradoni, si sono disposti gli edifici pluripiano per conquistare migliori condizioni di soleggiamento, è situato alla confluenza dei torrenti Cervo e Pragnetta ed è caratterizzato da un’architettura sobria e qualificata, estremamente coerente alla morfologia del luogo, e da un utilizzo diffuso e sapiente della pietra da taglio locale, che per qualità di lavorazione, compattezza e resistenza alle sollecitazioni ha consentito agli edifici di raggiungere altezze rilevanti (anche di cinque piani) e di soddisfare il crescente carico demografico dei secoli passati.

A partire dal 1870, grazie all’iniziativa dell’avvocato Federico Rosazza Pistolet (1813-1899), benefattore insigne dalle grandi disponibili economiche che nel 1892 per le sue benemerenze fu nominato Senatore del Regno d’Italia, Rosazza si arricchì di un numero elevatissimo di opere pubbliche e di concrete occasioni di sviluppo e si trasformò da piccolo abitato rurale in centro urbano con architetture raffinate. Gli indirizzi progettuali suggeriti da Federico Rosazza ed elaborati da Giuseppe Maffei (1821-1901), decoratore di Graglia, che per trent’anni collaborarono nella realizzazione delle opere e furono legati da una riservata amicizia, rafforzata dal comune interesse per lo spiritismo, sono espressioni del movimento eclettico, in voga nella metà dell’Ottocento, tendente a fondere esperienze culturali e figurative di epoche storiche diverse.