ITINERARI – Le cave di sienite della Balma

Le cave di sienite della Balma sul versante di San Paolo Cervo sorgono su terreni di proprietà comunale e le amministrazioni che si sono succedute negli anni – dal 1840 al 1979 – hanno provveduto a regolamentarne lo sfruttamento, dopo un iniziale periodo in cui l’estrazione era libera. Iniziando dalle aste con incanto, si procedeva con la stesura di contratti e capitolati rigorosi volti a salvaguardare la pubblica incolumità e a garantire anche la realizzazione di opere di utilità collettiva.

L’organizzazione della cava comprendeva spazi destinati all’estrazione, piazzali di lavorazione e stoccaggio ed edifici di servizio, realizzati con muratura a secco di sienite, dislocati su entrambi i lati delle strade pubbliche: fucina, refettorio, magazzini e tettoie per le lavorazioni di fino.

La strada doveva rimanere sgombra da materiali e mezzi per consentire il pubblico transito; a carico del concessionario era anche la continua manutenzione, oltre alla responsabilità di qualunque danno causato alle persone e alle cose.

La sienite lavorata era ordinatamente accatastata sui piazzali in funzione delle diverse pezzature per essere caricata sui carri trainati da cavalli che, attraversato il ponte, venivano scaricati e il materiale trasferito sui vagoni che da lì partivano verso Biella, prima tappa del loro lungo viaggio (si contano realizzazioni con sienite della Balma in tutto il mondo, anche Oltreoceano).

  • Cava Antica e Quarona – dal 1840 al 1979
  • Cava delle Sangie – dal 1881 al 1976
  • Cava del Pianlino – dal 1889 al 1950

Per maggiori informazioni visitate il percorso didattico permanente all’interno del Parco delle Cave.