ITINERARI – La cappella dell’Immacolata e Giovanni Antonio Cucchi

Eretta nel 1735 in una posizione isolata rispetto al Sacro Monte dedicato ai Santi Eremiti, la cappella dell’Immacolata è attribuita nella struttura architettonica al celebre pittore Giovanni Antonio Cucchi, nato nella vicina frazione Gliondini di Campiglia Cervo nel 1690, tra i più noti pittori biellesi del Settecento. Il Cucchi, che per le sue competenze nel campo dell’architettura fu anche coadiutore nel progetto dell’ampliamento della chiesa del santuario di San Giovanni d’Andorno, firmò molti dipinti in Valle, tra i quali la pala dello Sposalizio mistico di santa Caterina nella cappella di Sant’Elisabetta della chiesa di San Giovanni, nonché opere per la chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo e per l’oratorio di San Mauro di Gliondini. Fu attivissimo anche in Lombardia, dove impreziosì molti palazzi della nobiltà locale con leggiadre decorazioni di gusto barocchetto. Morì a Milano nel 1771.

La cappella dell’Immacolata fu restaurata dopo la Seconda Guerra Mondiale dalle donne di Gliondini in segno di ringraziamento per gli uomini della borgata tornati incolumi dal conflitto (all’interno della cappella è custodito l’elenco dei nomi).